Almarai, il più grande gruppo lattiero-caseario del Golfo, entra nel segmento della carne bovina con il marchio Haboor, sostenuto da circa SR 500 milioni di investimento. Per un'azienda italiana che esporta o vuole esportare carne o prodotti agroalimentari in Arabia Saudita, questa mossa ridisegna il panorama competitivo e rende la certificazione Halal riconosciuta da SASO e SFDA ancora più urgente.
Almarai, il colosso agroalimentare saudita quotato in borsa e già leader regionale nei latticini e nei prodotti da forno, ha annunciato il lancio di Haboor, un nuovo marchio di carne bovina pre-confezionata. Dietro al progetto ci sono circa SR 500 milioni di investimento, una cifra che secondo le stesse fonti è più del doppio rispetto alla somma inizialmente approvata nel 2021 per l'ingresso nel segmento. Si tratta di uno dei movimenti industriali più significativi nel mercato delle carni del Golfo degli ultimi anni.
L'Arabia Saudita è uno dei principali mercati di sbocco per le esportazioni agroalimentari italiane verso i Paesi islamici. SASO (Saudi Standards, Metrology and Quality Organization) e SFDA (Saudi Food and Drug Authority) sono le autorità che riconoscono gli enti di certificazione Halal abilitati a rilasciare documenti validi per l'ingresso nel Paese. Quando un grande operatore locale come Almarai costruisce una filiera interna della carne bovina con questo livello di investimento, il messaggio per gli esportatori stranieri è chiaro: il mercato saudita della carne diventa più esigente, più strutturato e più competitivo.
Un'azienda italiana che vende carne bovina, semilavorati a base di carne o ingredienti destinati alla produzione di carne in Arabia Saudita non può permettersi di presentarsi con una certificazione Halal non riconosciuta dalle autorità saudite, o peggio, priva di certificazione. Haboor nasce pre-confezionata e certificata: il termine di paragone per lo scaffale saudita si alza.
Un marchio con la forza distributiva di Almarai occupa rapidamente lo spazio nella grande distribuzione organizzata saudita. Per un prodotto italiano che voglia competere o affiancarsi a questo tipo di offerta locale, la certificazione Halal non è più un vantaggio differenziale: è la soglia minima di ingresso. Senza un certificato emesso da un ente riconosciuto da SASO e SFDA, il prodotto non può essere sdoganato né commercializzato nel Paese.
In parallelo, l'investimento di Almarai segnala una tendenza più ampia: i Paesi del Golfo stanno costruendo filiere alimentari interne sempre più complete, con standard qualitativi e di conformità Halal elevati. Per un esportatore italiano, questo significa che la qualità del prodotto da sola non basta: deve essere accompagnata da una documentazione Halal ineccepibile, tracciabile e rilasciata da un ente con riconoscimento diretto dalle autorità del mercato di destinazione.
Le norme saudite in materia di macellazione e carne Halal sono tra le più stringenti al mondo. I punti principali che un produttore italiano deve conoscere sono:
Per un macello o uno stabilimento di lavorazione delle carni italiano, il percorso di certificazione Halal con un ente riconosciuto da SASO e SFDA prevede in genere le seguenti fasi: verifica documentale delle procedure di macellazione e dei piani HACCP, ispezione dello stabilimento da parte di un ispettore qualificato, audit delle procedure di separazione e tracciabilità Halal, e rilascio del certificato con validità definita, soggetto a sorveglianza periodica. I tempi e i requisiti specifici dipendono dalla situazione dello stabilimento e dal tipo di prodotto.
Se la tua azienda produce o lavora carne bovina e guarda all'Arabia Saudita come mercato attuale o futuro, il momento per mettere in ordine la certificazione Halal è prima che la concorrenza locale si consolidi ulteriormente, non dopo. Ogni mese senza certificazione riconosciuta è un mese in cui i tuoi potenziali clienti sauditi si rivolgono altrove.
HQC Italia è riconosciuta da SASO e SFDA per l'Arabia Saudita e opera nel settore delle carni e della macellazione. Il preventivo per avviare il percorso di certificazione è gratuito e viene fornito entro 24 ore dalla richiesta.
Fonte: The Halal Times – Almarai Red Meat Entry Puts SR500m Behind New Haboor Beef Brand
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